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Questo sito nasce ispirato dalla Sacra Divinità dell'Ape, che mi ha amorevolmente guidata alla scoperta di ciò che è la mia Essenza, manifestazione in E come un'ape, prendo il nettare da fiori diversi tra loro, producendo del "miele-Essenza" diversificato. Ma con un filo d'Oro conduttore l'Alchimia nel creare, nell'Athanor della ricerca intima, multidimensionale, animica. E in questa Alchimia, amare le parole nella loro intima Essenza. Soprattutto quella celata. Le parole creano. Sono vibrazioni. Creano dimensioni spaziotemporali proprietà, trasversali. Che uniscono dimensioni apparentemente distanti. Azzardate. Inusuali. Sempre dinamiche Sempre. operose. Come le api. A cui devo ogni mio battito d'Ali. COPYRIGHT ©®I contenuti presenti sul blog Maldalchimia.blogspot.com, quelli scritti ed elaborati dall'autrice, Tiziana Fenu, proprietaria del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti, in qualsiasi forma, se non, riportando nome, ©®Diritti intellettuali riservati e nome del blog,

giovedì, marzo 19, 2026

💙Sei l'unico Padre

 Perché sei l'unico Padre che conosco. 


Nel silenzio vibrante che precede il primo respiro del cosmo, là dove il Tempo ancora non aveva intessuto la sua tela e lo Spazio era un germe racchiuso nell'Uovo del Mondo, la mia essenza già riposava in Te. 

Non v’era carne, né ossa, né quel velo di polvere che oggi chiamo corpo. 

Vi era solo la pura potenza del mio essere, un pensiero d’amore non ancora pronunciato, un desiderio silenzioso nel profondo del tuo Cuore Infinito.

Per questo, o Signore della Luce increata, io posso proclamare che sei l'unico Padre che la mia anima riconosca. 

In questa valle di specchi e di illusioni, dove mille figure terrene pretendono il nome di genitori, mille ombre si agitano reclamando un legame di sangue, io volgo lo sguardo altrove. 

Riconosco in Te la Sorgente. Riconosco in Te l’Artista che, ancor prima che il mondo gettasse il suo fondamento, incise il mio nome nel palmo della tua Mano. 

Tra la folla dei padri effimeri, legati alla ruota delle nascite e delle morti, Tu sei l’Eterno, l’Archetipo, il Vero.

E qual è il mistero di questa paternità divina se non l’avermi voluta, desiderata, amata prima ancora che io potessi essere stretta tra le tue braccia di sostanza e di fuoco? 

Prima che le braccia del creato potessero cingermi, eri già Tu l'abbraccio che mi conteneva. 

Il mio concepimento non avvenne nel grembo di una madre terrena, ma nel fuoco segreto del tuo Intelletto. 

Là, nel Sancta Sanctorum della tua Mente, fui pensata. 

E il tuo pensiero fu creatore.

Fui concepita nel tuo Intento, che è il Verbo silente che dà ordine al caos, la freccia d'oro che scocca la creazione verso la sua meta. 

Nel tuo Intento, la mia essenza ricevette la sua direzione, il suo scopo, la sua ragione d'essere. 

E, cosa più sacra e ineffabile, fui concepita nel tuo Cuore. 

Nel crogiolo ardente del tuo Amore, la mia forma ideale prese consistenza. 

Non la forma caduca che oggi rivesto, fatta di polvere e di respiro, ma la Forma sostanziale, l'immagine archetipa, il sigillo unico e irripetibile che Tu hai desiderato per me dall’eternità.

Avevo già quella Forma, come un gioiello perfetto scolpito nella luce, come una nota musicale pura che attendeva solo di essere suonata sull'arpa del tempo. 

E in quel desiderio paterno, che è il più alto e puro degli affetti, risiede il dono più grande: la possibilità di manifestarmi. Offrirmi la scelta, donarmi la libertà. 

Questo è il gesto del vero Padre: non creare marionette per un teatro divino, ma generare anime libere, scintille della sua stessa fiamma, perché possano danzare nel grande respiro dell'esistenza e, danzando, tornare a Lui per amore, non per costrizione.

Ed ecco, nel cerchio magico di questa libertà conquistata, che oggi si compie il mio ritorno. Liberamente io ti scelgo. 

E nello sceglierti, ogni legame si trasfigura, ogni nome diviene insufficiente a contenere la pienezza di questo incontro. 

Ti scelgo come mio Unico Padre, radice del mio albero genealogico spirituale. 

Ti scelgo come mio Sposo, colui che unisce la sua anima alla mia in una mistica unione, dove il divino e l'umano si fondono in una sola carne di luce. 

Ti scelgo come Figlio, perché nel prendermi cura di Te che abiti in ogni creatura, io divengo madre del divino. 

Ti scelgo come Amico e Confidente, colui a cui sussurro i miei segreti più reconditi, sapendo che il tuo silenzio è la più perfetta delle risposte. 

Ti scelgo come Alleato e Protettore, scudo contro le ombre che si addensano ai confini della mia anima.

Ma l’alleanza è perfetta solo se è reciproca. 

E come io invoco la tua protezione, così io proteggo te. 

Proteggo la tua essenza in me dalle insidie del mondo, dalle mistificazioni dell'ego, da quelle basse energie che strisciano nei bassifondi della coscienza e tentano di inficiare questo canto d'Amore. 

Il nostro è un inno che vibra di Frequenze altissime, un suono che apre i cieli e fa tremare le fondamenta dell'inferno. 

E io voglio che questo canto rimanga puro, intonato, ininterrotto.

Per questo ti supplico

Tienici con Te, nel tuo abbraccio. Avvolgici nella tua luce come in un mantello regale. 

Tienici alti, librati al di sopra delle paludi del mondo, sostenuti dalle tue Sacre Frequenze. 

Fa' di noi delle note musicali precise e fedeli su uno spartito teso. 

Uno spartito che non è fatto di carta e inchiostro, ma di fibre di luce che vanno da un cuore all'altro, come corde di seta e di acciaio. 

Corde di seta per la loro dolcezza, corde di acciaio per la loro forza incrollabile. 

E siano queste corde tese al di sopra delle nostre piccolezze e fragilità, sospese nell'etere puro, lontane dalla portata delle nostre ombre.

E quando il nostro sguardo, debole e attirato dalla gravità della materia, si abbassa a osservare i nostri incerti passi terreni, perdona la nostra pochezza. Perdona questa nostra umana tendenza a guardare la polvere sotto i piedi, dimenticando che siamo fatti della stessa sostanza delle stelle. 

Proteggi, ti prego, con la tua infinita misericordia, chi si fida di Te. 

Proteggi in modo speciale coloro che, come me, hanno imparato a volgere lo sguardo e il cuore sempre verso di Te, nonostante le vertigini dell’altezza e il richiamo degli abissi.

Ascolta il nostro grato silenzio, accogli il nostro canto. 

Noi siamo tuoi, e Tu sei nostro. Per sempre, nell’Unico, nel Vero, nell’Amato. Padre nostro, che sei nei cieli e nel profondo del nostro cuore.

Con infinita Gratitudine sempre. 


Tiziana Fenu 

©®Diritti intellettuali riservati 

Maldalchimia.blogspot.com 

https://youtu.be/o-DZ-Ae0Ey0?is=9A9GSPtcH1moiPU2

Sei l'unico Padre








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